Mezza aquila e una chiave: la bandiera di Ginevra
La bandiera di Ginevra è divisa in due metà verticali. A sinistra, su fondo giallo, mezza aquila nera con la corona, il becco e gli artigli rossi; a destra, su fondo rosso, una chiave d'oro dritta, con la mappa rivolta verso l'esterno. Due metà che si toccano al centro, come se l'aquila e la chiave fossero state tagliate e cucite insieme. Ed è proprio così che è nata.
Scritta nella Costituzione
La Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra, all'articolo 7, descrive lo stemma come la fusione dell'aquila nera con testa coronata su fondo giallo e della chiave d'oro su fondo rosso. Sopra lo scudo lo stemma completo porta un cimiero con un sole nascente e il trigramma IHS, e lo stesso articolo fissa il motto del cantone: «Post tenebras lux», dopo le tenebre, la luce. Sulla bandiera resta lo scudo, con l'aquila e la chiave.
L'aquila dell'Impero e la chiave di San Pietro
Le due metà raccontano due poteri. L'aquila è quella del Sacro Romano Impero; la chiave è una delle due chiavi di San Pietro, patrono della cattedrale di Ginevra. L'antica bandiera del vescovado di Ginevra aveva due chiavi d'oro in campo rosso. Almeno dal Quattrocento alla chiave è accostata l'aquila imperiale, nascondendo una chiave e metà dell'aquila: un solo scudo per unire l'Impero, a cui Ginevra apparteneva, e il vescovo, da cui i cittadini avevano le loro franchigie.
Post tenebras lux
Il sole era un simbolo di Ginevra fin dai tempi più antichi; il motto «Post tenebras lux» si aggiunse con la Riforma, la Ginevra di Giovanni Calvino, che vi si stabilì nel 1541. Nel dicembre del 1602 la città resistette all'Escalade, l'assalto notturno delle truppe savoiarde: ancora oggi Ginevra lo ricorda ogni anno con un corteo storico, una corsa popolare e la figura della Mère Royaume, famosa per aver lanciato oggetti contro gli assalitori.
Il ventiduesimo cantone
Ginevra entrò nella Confederazione nel 1815, come ventiduesimo cantone. Con il suo ingresso la Svizzera prese la forma che ha ancora oggi. Il cantone ha anche un inno ufficiale, «Cé qu'è lainô», in arpitano ginevrino. E la bandiera giallo e rossa, con l'aquila e la chiave, sventola il 1° agosto accanto alla croce svizzera.
Per chi la sceglie
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