Rosso sopra, bianco sotto: la bandiera di Soletta
La bandiera del Canton Soletta è divisa in due bande orizzontali: il rosso in alto, il bianco in basso. Due colori soli, senza figure, che i solettesi portano da più di sei secoli. È la bandiera di una città sull'Aar e di un cantone che si stende lungo i rilievi del Giura, da Soletta fino a Olten.
I colori di Sant'Orso
Dietro il rosso e il bianco c'è un santo. A Soletta si venerano da sempre i martiri Orso e Vittore, e le tracce di una comunità cristiana risalgono già al V secolo. Secondo la tradizione, Orso era un soldato della legione tebana, i legionari cristiani uccisi per la loro fede, e fu martirizzato proprio qui, sul ponte dell'Aar. Il sigillo della città ha sempre raffigurato Sant'Orso, e già nel 1394 il suo sfondo era rosso e bianco come la bandiera di oggi: per questo quei colori sono considerati i colori di Sant'Orso.
Dalla Salodurum romana alla città-Stato
Soletta è antichissima. I Romani la fondarono come posto di guardia e testa di ponte sull'Aar, e la chiamarono Salodurum. Nel Medioevo la città costruì passo dopo passo un proprio territorio, a partire dal 1344, con eredità, acquisti e alleanze, fino a diventare una piccola repubblica cittadina.
1481: Soletta entra nella Confederazione
Dopo le guerre contro Carlo il Temerario, i confederati erano divisi tra cantoni di città e cantoni di campagna. Le tensioni si chiusero solo nel 1481 con la convenzione di Stans, e con l'ingresso, insieme, di Soletta e di Friburgo nella Confederazione. Da allora il rosso e il bianco fanno parte della famiglia dei cantoni svizzeri.
La città degli ambasciatori
Per più di due secoli e mezzo, dal 1530 al 1792, gli ambasciatori del re di Francia vissero a Soletta, e pesarono a lungo sulle scelte dei suoi Consigli. Oggi in città svetta la cattedrale di Sant'Orso, e il 1° agosto, festa nazionale svizzera, il rosso e il bianco sventolano accanto alla croce svizzera, quando strade, piazze e balconi si riempiono di bandiere e di lanterne.
Per chi la sceglie
Per chi è di Soletta o di Olten e per chi se n'è andato, per le famiglie solettesi in Italia e nel mondo e le associazioni svizzere all'estero, per un comune, una parrocchia o una scuola, per il balcone del 1° agosto, per chi tifa per le squadre solettesi, per un ristorante, un albergo o una bottega della città vecchia, per chi cammina sul Giura. La cuciamo su misura, nella misura e nel tessuto che scegli qui sopra, e vedi la data di consegna prima di pagare.