Rosso, bianco e verde: la bandiera della Repubblica Cispadana
La bandiera della Repubblica Cispadana è il primo tricolore adottato da uno Stato italiano: tre bande orizzontali, rosso in alto, bianco al centro e verde in basso, e nella banda bianca l'emblema della Repubblica, una faretra con quattro frecce tra le lettere R e C. È da qui che comincia la storia della bandiera italiana.
Quattro città, una repubblica
La Repubblica Cispadana nacque nel 1796, negli anni in cui l'esercito francese di Napoleone scendeva in Italia, e riuniva Bologna, Ferrara, Modena e Reggio. Reggio si era proclamata repubblica il 26 agosto 1796, e pochi mesi dopo le quattro città, tutte a sud del Po, si unirono in una sola repubblica.
Il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia
Il 7 gennaio 1797, a Reggio Emilia, i deputati delle quattro città riuniti in congresso approvarono la mozione di Giuseppe Compagnoni: rendere «universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso». La sala in cui si votò, progettata dall'architetto Ludovico Bolognini come archivio generale del Ducato estense, si chiama da allora Sala del Tricolore ed è oggi la sala del consiglio comunale.
La faretra e le quattro frecce
Al centro della bandiera c'era il turcasso, cioè la faretra, con quattro frecce: le quattro popolazioni che avevano dato vita alla Repubblica, unite come le frecce in un solo fascio. Ai lati, le iniziali di «Repubblica Cispadana». Il disegno che si conosce oggi è una ricostruzione storica di Ugo Bellocchi.
Pochi mesi, una lunga eredità
La Repubblica Cispadana ebbe vita breve: nello stesso 1797, per volontà di Napoleone, si fuse con la Repubblica Cisalpina. Il suo tricolore però restò, e divenne il simbolo dell'indipendenza e dell'unità nazionale. Dal 1996 una legge dello Stato ricorda il 7 gennaio come Giornata nazionale della bandiera, e a Reggio Emilia il Museo del Tricolore ne racconta la nascita.
Per chi la sceglie
Per chi ama la storia del Risorgimento e delle origini del tricolore, per le scuole e i musei, per i gruppi di rievocazione storica napoleonica, per un comune, una Pro Loco o un'associazione di Reggio Emilia, Modena, Bologna o Ferrara, per le celebrazioni del 7 gennaio, per un collezionista, per un set teatrale o cinematografico. La cuciamo su misura, nella misura e nel tessuto che scegli qui sopra, e vedi la data di consegna prima di pagare.