Verde e giallo: la bandiera di Rovereto
La bandiera di Rovereto è divisa in due fasce orizzontali, verde in alto e giallo in basso. Nessuna figura, nessuno stemma: solo i due colori del gonfalone della città, quelli che il Comune stesso chiama i suoi «colori tradizionali». Chi è di Rovereto li riconosce al primo sguardo.
I colori del gonfalone
Lo Statuto del Comune descrive il gonfalone come un drappo diviso a metà, di giallo e di verde, bordato e frangiato d'oro, con al centro lo stemma cittadino e, ricamata in oro, la scritta «Rovereto Città della Pace». Il vecchio gonfalone risaliva al 1928, e il Comune ha deciso di sostituirlo anche perché i suoi colori si erano sbiaditi col tempo. La bandiera porta gli stessi due colori nella forma più semplice, quella da esporre ovunque.
Una rovere d'oro per stemma
Lo stemma di Rovereto è d'oro, con una rovere sradicata e carica di frutti, al naturale, affiancata dalle lettere C.R. Sotto lo scudo un nastro d'argento porta il motto latino «Magno cum robore quercus ingentes tendet ramos»: con grande vigore la quercia stende i suoi ingenti rami. Nel 1991 la corona dello stemma è diventata quella di città, a suggellare il nuovo titolo di Rovereto.
Castelbarco, Venezia e la seta
All'inizio del Trecento Rovereto passò sotto la signoria dei Castelbarco, che la cinsero di mura e costruirono il castello. Nel 1416 arrivarono i Veneziani, che ampliarono le mura e rifecero il castello; dal 1507 la città passò alla casa d'Austria. Nel Settecento fu un importante centro di commerci, soprattutto per la seta, e nel 1750 vi nacque l'Accademia degli Agiati.
Maria Dolens e la Città della Pace
Nel 1925 sul Torrione Malipiero del castello fu collocata la Campana dei Caduti Maria Dolens, fusa l'anno prima con il bronzo dei cannoni delle nazioni che avevano combattuto la Prima guerra mondiale. Oggi la campana suona dal colle di Miravalle ed è il simbolo di Rovereto Città della Pace, titolo riconosciuto dalla legge n. 103 del 2006.
Per chi la sceglie
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