Bianco e nero: la bandiera di Siena
La bandiera di Siena è la Balzana: bianco sopra, nero sotto, divisi da una linea orizzontale. Due colori soli, gli stessi dello stemma e del gonfalone della città. A Siena non c'è bisogno di spiegarla: la Balzana è la città, e chi la vede sventolare sa subito di che cosa si parla.
La Balzana nello Statuto
Lo Statuto del Comune di Siena lo dice in una riga: lo stemma della città è «La Balzana», troncato d'argento e di nero, riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 21 novembre 1934. E aggiunge che anche il gonfalone è troncato d'argento e di nero. In araldica l'argento si rende con il bianco: ecco perché la bandiera senese è bianca e nera.
Settantasette bandiere nel 1246
Le prime tracce della Balzana risalgono alla seconda metà del Duecento. Nel 1246 il Comune pagò della stoffa bianca e nera per fare settantasette bandiere comunali, e la Balzana è citata nel Libro dei Consigli del 1255. Sulle sue origini, poi, i senesi raccontano leggende: si narra di Senio e Ascanio, figli di Remo, fuggiti da Roma su un cavallo bianco e uno nero; secondo un'altra versione, i colori verrebbero dal fumo degli altari.
Una città libera
Nel 1147 Siena nominò per la prima volta i suoi consoli, e nel 1179 il Comune era compiutamente costituito. Fedele a Federico II, la città divenne il centro del partito ghibellino in Toscana e nel 1260, a Montaperti, sbaragliò i Fiorentini. Tra il XII e il XVI secolo visse il suo periodo di massima fioritura economica, politica e artistica.
Le Contrade e il Palio
Lo Statuto riconosce le storiche Contrade, definite nel numero e nei confini dal Bando del 7 gennaio 1729, come custodi delle antiche tradizioni del popolo senese. Due volte l'anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si corre il Palio. C'è chi legge nella Balzana proprio questo: due colori opposti nello stesso scudo, come le diciassette Contrade rivali che si ritrovano in un'unica città.
Per chi la sceglie
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