Rosso, con un’aquila dorata e una balla di stoffa: lo stendardo dell’Arte di Calimala
Questo stendardo ha uno sfondo rosso con al centro un’aquila dorata, con le ali spiegate, che stringe tra gli artigli una balla di stoffa bianca legata con delle corde. Un sottile bordo a strisce corre lungo la parte superiore, il lembo e la parte inferiore.
La corporazione dei mercanti
Secondo Wikipedia in italiano, l’Arte dei Mercatanti, meglio conosciuta come Arte di Calimala, era una delle sette corporazioni principali (Arti Maggiori) di Firenze. Prende il nome da via Calimala, nel centro della città, dove si trovavano molte delle sue botteghe. Le prime notizie sulla corporazione risalgono all’incirca al 1182, il che rende i mercanti fiorentini tra i primi a formare una corporazione.
L'aquila e il Torsello
La Wikipedia italiana descrive lo stemma della corporazione come «di rosso, all'aquila d'oro afferrante un torsello d'argento»: uno scudo rosso, con un'aquila d'oro che stringe un rotolo di stoffa d'argento (torsello). La sede della corporazione in via Calimaruzza mostra ancora oggi l’aquila dorata che stringe un rotolo di stoffa.
Potere e clientelismo
Nel 1323 la corporazione dimostrò la propria forza armando a proprie spese 200 uomini, che combatterono contro Castruccio Castracani sotto il vessillo della corporazione. Si occupò del Battistero di San Giovanni a partire dal 1157, e il suo santo patrono era Giovanni Battista, la cui statua opera di Lorenzo Ghiberti (1413-1416) si trova nella nicchia della corporazione a Orsanmichele. La corporazione fu soppressa nel 1770 dal Granduca Pietro Leopoldo.
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