Croce bianca su rosso: la bandiera svizzera
La bandiera svizzera è una croce bianca su un campo rosso, ed è una delle due sole bandiere nazionali quadrate al mondo: l'altra è quella del Vaticano. Semplice, riconoscibile a colpo d'occhio, racconta sette secoli di storia comune.
Laupen, 1339
La croce bianca nasce come segno di riconoscimento in battaglia. Nel 1339, a Laupen, i combattenti della Confederazione la portavano cucita sugli abiti, due strisce di stoffa incrociate.
Da dove viene il rosso
Secondo una tradizione diffusa, il rosso viene dalla bandiera di guerra del cantone di Svitto; altri storici lo fanno risalire alla bandiera di guerra rossa con croce bianca del Sacro Romano Impero. Tra il Quattrocento e l'inizio del Cinquecento la croce bianca diventò il segno con cui la Confederazione si faceva riconoscere.
Dall'esercito allo Stato federale
Nel 1815 le truppe dei cantoni al servizio della Confederazione portavano un bracciale con la croce bianca su fondo rosso. Con lo Stato federale del 1848 la Costituzione prescrisse la bandiera per le truppe federali, e il 12 dicembre 1889 un decreto fissò la forma della croce: bracci più lunghi di un sesto rispetto alla loro larghezza.
La croce rossa
Nel 1863 la prima Conferenza internazionale, convocata a Ginevra dal futuro Comitato internazionale della Croce Rossa, adottò come emblema una croce rossa su fondo bianco: i colori della bandiera svizzera invertiti, richiamando la neutralità svizzera. Una croce rossa su bianco, che oggi il mondo intero riconosce.
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